20 anni di Gay Help Line 800 713 713 in Italia: quasi 400 mila contatti e oltre 3 mila volontari

Dal caso di Andrea, il ragazzo dai pantaloni rosa, ai nuovi allarmi su famiglia, scuola e rete: post Covid. Tra i testimonial Maionchi, Ayane, Cucinotta e l’ambasciatore USA Thorne.

Nel luglio 2005 fu brutalmente ucciso Paolo Seganti perché gay, ed è proprio a lui che è stato dedicato il Contact Center Gay Help Line 800 713 713, attivato per la prima volta in Italia il 16 marzo 2006 grazie al sostegno del Sindaco di Roma Walter Veltroni e dell’assessora Mariella Gramaglia. Il servizio, rivolto fin da subito a tutta la comunità LGBTQAI+ in Italia, in 20 anni ha ricevuto quasi 400 mila contatti e formato oltre 3 mila volontari con 38 corsi di formazione per operatori e centinaia di corsi di aggiornamento, creando una numerosissima squadra di persone volontarie e professioniste che in questi anni hanno cercato di non lasciare mai sola nessuna persona che chiedesse aiuto.

Dall’analisi dei dati dei 20 anni del servizio emerge che i fenomeni discriminatori in famiglia, a scuola e nella società, dal 2006 al 2019 in costante diminuzione, sono tornati ad aumentare dopo la pandemia, tornando quasi ai livelli dei primi anni ed in alcuni casi li hanno superati. Questo dato conferma quanto sia ancora necessario un presidio di ascolto e tutela come Gay Help Line, soprattutto per le nuove generazioni.

Nel 2009 Gay Help Line è stato il primo servizio ad essere riconosciuto parte civile nel processo per la violenta aggressione avvenuta all’EUR ai danni di una coppia di ragazzi gay, processo in cui per la prima volta è stato riconosciuto il movente omofobo come aggravante, grazie anche al lavoro dell’avvocato Daniele Stoppello, tra i fondatori del servizio, prematuramente scomparso.

Nel 2011 il servizio Gay Help Line è stato inserito nel Libro Bianco del Ministero delle Pari Opportunità e, negli anni, ha collaborato anche con il Ministero dell’Istruzione e la Regione Lazio. Fondamentali il supporto dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai attraverso i fondi 8×1000, del Comune di Roma e della Chiesa Valdese e, che hanno consentito la continuità delle attività fino ad oggi.

Tra i casi che abbiamo trattato non possiamo dimenticare quello di Andrea Spezzacatena nel 2012, diventato noto alle cronache come “il ragazzo dai pantaloni rosa”. Proprio grazie all’ascolto dei compagni di scuola che chiamarono Gay Help Line per raccontare l’omofobia che Andrea subiva, fu segnalata la pagina Facebook alla madre, che poté così comprendere quanto il figlio stesse soffrendo, e all’OSCAD, l’osservatorio del Ministero dell’Interno contro le discriminazioni. Quella storia è stata recentemente portata al cinema con l’omonimo film.

Gli anni 2012 e 2013 hanno visto un forte incremento dei casi di bullismo e dei suicidi di giovani LGBTQAI+, a cui è stato dedicato lo spot del 2014 interpretato dall’attore Edoardo Valdarnini. Tra i testimonial che in questi anni hanno sostenuto Gay Help Line ricordiamo, tra gli altri, Malika Ayane e Mara Maionchi (2011), Maria Grazia Cucinotta (2009), l’ambasciatore degli Stati Uniti David Thorne (2010), Stefano Campagna del TG1 (2008), l’attore Lorenzo Richelmy (2015) e Alessandro Baracchini di Rainews (2019).

Ascoltando le esigenze di migliaia di persone utenti che ci hanno chiamato, abbiamo attivato nuovi servizi come la chat Speakly, pensata per consentire alle nuove generazioni di denunciare gli abusi senza il rischio di essere ascoltate in casa. Ricordiamo, ad esempio, la telefonata di un giovane ragazzo interrotta dalle urla della madre che aveva sentito la conversazione: da lì è nata l’idea di creare una chat, realizzata nel 2016 grazie al sostegno della Regione Lazio e del Ministero del Lavoro, che oggi riceve in media circa 6 mila contatti l’anno.

Sempre per rispondere ai bisogni concreti delle persone, nel 2012, grazie alla Provincia di Roma e poi alla Croce Rossa, è stato avviato il percorso che ha portato nel 2016 all’apertura di REFUGE LGBT, la prima casa famiglia per vittime di omotransfobia in Italia, pensata per quei tanti giovani cacciati di casa. Su questo modello, grazie al lavoro con UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali e al fondo per le vittime LGBTQAI+, proposto al Parlamento proprio a partire dall’esperienza di Gay Help Line e approvato nell’agosto 2020, sono state avviate in questi anni numerosi CAD (centri contro le discriminazioni) sul territorio nazionale.

Per i 20 anni del servizio abbiamo avviato una campagna nazionale che parte dal restyling del logo e dal nuovo claim “C’è sempre una voce con te”, che ricorda che ci siamo stati e ci saremo sempre al fianco di chi ha bisogno di sostegno. Come ogni anno, nel mese di maggio pubblicheremo il rapporto completo con i dati dei 20 anni del servizio, in cui saranno approfonditi l’andamento dei casi di omotransfobia segnalati e seguiti.

Abbiamo inoltre realizzato un video per ripercorrere i nostri interventi sui media e nella società in questi anni, in cui sono raccolte testimonianze e servizi andati in onda in molti telegiornali e programmi televisivi, ad esempio quelli condotti da Maurizio Costanzo, Stefano De Martino, Federica Panicucci e Bianca Berlinguer.

Tutto questo è stato possibile grazie ai partner che ancora oggi ci sostengono, ma soprattutto grazie al lavoro quotidiano di migliaia di persone volontarie e professionisti che in questi vent’anni hanno reso Gay Help Line un presidio essenziale contro l’omotransfobia e un punto di riferimento per chi cerca ascolto, protezione e diritti.

Fabrizio Marrazzo Fondatore Gay Help Line 800 713 713

Alessandra Rossi Coordinatrice Gay Help Line 800 713 713

GAY HELP LINE: 21 MILA CONTATTI, IL 48,7% SUBISCE VIOLENZA IN FAMIGLIA, AUMENTA LA VIOLENZA IN PUBBLICO ED A SCUOLA PER LGBT+

17 maggio 2025 Giornata Internazionale contro l’omolesbobitransfobia, i dati raccolti da Gay Help Line 800 713 713 e dalla chat Speakly.org  che hanno raggiunto 21 mila contatti nell’ultimo anno, da tutta Italia, confermano una situazione drammatica: il 65% delle persone che si sono rivolte al servizio ha subito violenza o discriminazione, con un incremento del 12% rispetto all’anno precedente (53%).

La violenza dopo il coming out in famiglia resta la più diffusa, segnalata nel 48,7% dei casi. Colpisce soprattutto giovani e adolescenti, spesso costretti all’isolamento e alla fuga. In crescita anche gli episodi di minacce e molestie (28,2%)aggressioni fisiche (12%) . Le rapine a sfondo omotransfobico si attestano al 3,4%, con un forte impatto su donne transgender.

Le denunce restano rare: solo il 12,8% delle vittime si è rivolto alle forze dell’ordine, segnale di una persistente sfiducia nel sistema, data l’assenza di leggi specifiche, ma anche dovuto al fatto che molte vittime non sono dichirate come LGBT+ in famiglia o sul lavoro.

Cresce anche l’impatto sulla salute mentale: il 30,3% delle persone seguite ha riportato sintomi di ansia, isolamento e disperazione, e il 10,8% ha dichiarato di essere stato sottoposto a “terapie di conversione” , ossia terapie non scientifice praticate da gruppi religiosi per convertire le persone a non essere LGBT+, con azioni spesso violente.

Sul piano sociale, il 34,5% ha vissuto situazioni di emergenza abitativa, perché allontanati dalla famiglia o marginalizzati perché LGBT+,  il 10,8% ha richiesto supporto per la ricerca di lavoro, in un contesto ancora segnato da discriminazioni sistemiche (31,4% dei casi, con punte del 41,1% per le persone trans e non binarie).

Sul fronte scolastico, i casi di bullismo omotransfobico sono saliti all’8,5% (+2,5%), con una tendenza all’autocensura da parte delle vittime e un aumento dell’isolamento sociale e dei pensieri suicidari tra gli adolescenti LGBT+.

Gay Help Line ha attivato percorsi personalizzati, fornendo supporto legale (32,8%), psicologico (68,4%), sanitario (12,6% per l’accesso alla terapia ormonale) e di accoglienza (34,5%).

dichiara Alessandra Rossi Coordinatrice Gay Help Line 800 713 713

Gay Help Line ed il Network Refuge LGBT+ continuano a operare grazie al sostegno di UNAR, Regione Lazio, Comune di Roma , Ufficio 8X1000 dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, Chiesa Valdese e Privati.

COPPIA GAY AGGREDITA A ROMA CON CALCI, PUGNI E COLTELLO. GAY HELP LINE E VITTIME INCONTRANO IL SINDACO

Nella giornata di ieri il servizio di Gay Help Line, rappresentato dalle associazioni Gay Center, Arcigay Roma, Differenza Lesbica e Azione Trans, ha incontrato il Sindaco Gualtieri e la Presidente Lorenza Bonaccorsi del Municipio I con Valentino ed Alex, coppia aggredita e sostenuta dal servizio. L’aggressione è avvenuta a fine gennaio ed a seguito dell’incontro in Campidoglio la coppia ha deciso di rendere pubblico quanto accaduto.

“Dopo i festeggiamenti della nostra unione civile in Campidoglio, eravamo ancora in abiti da sposi e attendevamo l’apertura della metro Piramide a Roma per tornare a casa. All’esterno della stazione, due giovani si sono avvicinati e hanno iniziato a farci domande riguardo al nostro rapporto, ed ai nostri abiti da sposi, insinuando che potessimo essere una coppia gay. Successivamente, gli aggressori ci hanno lanciato insulti omofobi, del tipo “a noi piace la f**a”, e hanno sferrato pugni sul viso di Alex, facendolo cadere a terra. La situazione si è aggravata ulteriormente quando, continuando a colpire con pugni e calci ed uno degli aggressori ha estratto un coltello lungo circa 10 centimetri, impedendoci ogni reazione difensiva se non quella di fuggire appena è stato possibile. Dopo l’aggressione siamo andati al pronto soccorso ed abbiamo contattato il servizio Gay Help Line 800 713 713, con il loro supporto abbiamo sporto denuncia presso la Squadra Mobile di Roma. Abbiamo deciso di rendere pubblico quando accaduto sia per dare un segnale sulla importanza di denunciare, sia affinché chiunque abbia visto gli aggressori li segnali alle forze dell’ordine. Da quando siamo stati aggrediti abbiamo timore ad uscire, ma stiamo cercando di vincere questa paura, e vogliamo dare forza a chi come noi è stato vittima di aggressione” dichiarano Valentino ed Alex

Al pronto soccorso sono state poi accertate e refertate delle lesioni al viso di Alex, mentre la Squadra Mobile di Roma, è attualmente impegnata nelle indagini per rintracciare gli aggressori. Contestualmente, stiamo offrendo supporto psicologico per aiutare le vittime a superare il trauma subito.

“Ringraziamo il Sindaco Gualtieri,  Lorenza Bonaccorsi presidente del Municipio I per il sostegno ai due ragazzi aggrediti e la referente dell’ufficio diritti Marilena Grassadonia, presente all’incontro. Questo episodio si aggiunge a numerosi altri casi di violenza omotransfobica, come quelli verificatisi durante il capodanno a Torino, Milano e Roma, noti purtroppo ormai alle cronache. Sono 20.000 i contatti che ogni anno riceve Gay Help Line 800 713 713, che evidenziano la drammatica realtà dei crimini d’odio e delle discriminazioni contro le persone LGBTQ+. Nella quasi totalità dei casi le richieste rimangono nell’anonimato, perché per le vittime denunciare pubblicamente non è sempre possibile. Tali eventi mettono in luce la costante minaccia cui quotidianamente sono esposte le comunità marginalizzate e sottolineano l’urgenza di interventi concreti da parte delle istituzioni, come da circa 20 anni fa il comune di Roma con Gay Help Line che è il servizio LGBT+ a supporto del Comune e con l’istituzione di un ufficio LGBT. L’aggressione, avvenuta a Roma, è stata denunciata con il sostegno di Gay Help Line, alle autorità. Lanciamo un appello per aiutare le forze dell’ordine ad identificare i due aggressori” dichiara Alessandra Rossi Coordinatrice di Gay Help Line

“A nome del Municipio I ho espresso il nostro pieno sostegno alla coppia, ed abbiamo offerto supporto piscologico tramite lo sportello PUA LGBT+ del municipio I gestito da Gay Help Line. Come Municipio I siamo in prima linea contro ogni discriminazione, ed in particolare a sostegno della comunità LGBT+ abbiamo anche aperto anche il CoHousing Refuge LGBT+, dedicato alle persone della comunità vittime di maltrattamenti familiari o migranti, per sostenerli in un percorso di autonomia. “ dichiara Lorenza Bonaccorsi Presidente dal Municipio I di Roma

Il servizio di Gay Help Line 800713713 ha il sostegno del Comune di Roma, fondi 8×1000 dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, Chiesa Valdese, e donazioni di Aziende e Privati.

Ciao Mirella

La scorsa settimana ci ha lasciato Mirella Izzo, una delle figure più importanti per il movimento trans italiano negli anni ’90 e ’00. Mirella è stata una delle fondatrici di Crisalide Azione Trans e sua presidente fino al 2006. I membri dell’associazione Azione Trans, fanno le loro condoglianze a tutte a le persone a lei care tra cui le persone con cui ha militato.

31 MARZO | C’E’ UN SOFFIO DI VITA SOLTANTO

In occasione del Transgender Day of Visibility (TdOV), vi aspettiamo venerdì 31 Marzo ore 20:30 al cinema Giulio Cesare per la proiezione speciale di “C’è un soffio di vita soltanto” in memoria di Lucy Salani 🕯️

🗣️ Dopo la proiezione Q&A con gli autori Matteo Botrugno e Daniele Coluccini e con Vladimir Luxuria, modera Pietro Turano

🎟️ Biglietti a prezzo speciale: https://bit.ly/40H2Z3h

Il ricavato sarà devoluto al progetto “affermazione vocale ed espressiva: percorsi di logopedia per persone transgender”)

🏳️‍⚧️ Un evento di Arcigay Roma e Azione Trans con Circuito Cinema

ELEZIONI REGIONALI LAZIO 2023: PIATTAFORMA REGIONALE PER LA TUTELA DELLE PERSONE LGBT+

ALLE PERSONE CANDIDATE ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE LAZIO

PIATTAFORMA REGIONALE

PER LA TUTELA DELLE PERSONE LGBT+

 

Le associazioni LGBT+ del Lazio propongono una piattaforma di 15 punti per il contrasto alla discriminazione verso le persone LGBT+ e l’implementazione di buone prassi per il benessere delle persone LGBT+. Una richiesta in chiave regionale, che possa essere di supporto su tutto il territorio del Lazio, per azioni concrete ed efficaci contro l’omotransfobia

 

  1. SPORTELLI E SUPPORTO

Per un supporto concreto agli sportelli e ai contact center contro le discriminazioni verso le persone LGBT+ gestiti dal Terzo Settore. Ogni vittima di discriminazione ha il diritto di ricevere assistenza psicologica o legale in tutte le province della Regione Lazio. Vicinanza e supporto come priorità delle azioni

 

  1. CASE FAMIGLIA E STRUTTURE DI ACCOGLIENZA

Il Lazio è la prima regione d’Italia ad aver aperto una struttura per vittime di omotransfobia in famiglia. Per un sostegno diretto alle case famiglia e alle strutture di accoglienza esistenti, oltre che alla possibilità di estendere tali strutture su tutto il territorio della Regione

 

  1. AZIONI NELLE SCUOLE. L’ISTRUZIONE COME PRIORITA’

Per un impegno concreto che possa ridurre il bullismo omotransfobico, attraverso specifici progetti affidati alle associazioni del Terzo Settore su tutto il territorio della Regione Lazio. La scuola sia un luogo sicuro per i giovani adolescenti LGBT+. Un impegno concreto contro l’abbandono scolastico e il contrasto al bullismo, che includa percorsi di formazione anche per il personale scolastico

 

  1. PARITA’ E UGUAGLIANZA

Promozione di politiche attive del lavoro volte a favorire l’integrazione sociale e lavorativa al fine di evitare l’esposizione al rischio di esclusione sociale per motivi legati all’orientamento sessuale e all’identità di genere.

La Regione favorisce l’adozione di comportamenti ispirati alla considerazione e al rispetto per ogni orientamento sessuale e identità di genere ed individua altresì l’adozione di tali modalità tra gli obiettivi della programmazione integrata delle attività di formazione del personale di tutte le istituzioni regionali

 

  1. SALUTE E PREVENZIONE

Per un accesso dignitoso delle persone LGBT+ presso le strutture del sistema sanitario, in particolare per le persone trans. Formazione specifica per il personale delle strutture sanitarie e delle ASL.

Supporto psicologico gratuito per le vittime di omotransfobia.

Impegno per campagne di comunicazione volte alla promozione di politiche di prevenzione al contrasto della diffusione del virus dell’HIV e allo stesso tempo volte alla riduzione dello stigma delle persone che vivono con HIV.

Supporto ai servizi del Terzo Settore che offrono attività di screening HIV e IST, realizzazione di sportelli PREP in concordanza con gli stessi, gratuità della PREP e utilizzo della telemedicina per la prescrizione della stessa

 

  1. SAIFIP E PERSONE TRANS

Impegno per un’assistenza completa per le persone transgender e le persone intersessuali nel sistema sanitario, in conformità con l’attuale portafoglio di servizi, tenendo conto della loro revisione in base ai progressi scientifici e definendo i criteri di accesso gratuiti per il supporto psicoterapeutico, il trattamento ormonale e gli interventi chirurgici. La volontà della persona interessata nel processo decisionale deve essere presa in considerazione, purché la loro vita non sia in pericolo o le condizioni di salute non possano essere danneggiate, in conformità con le normative vigenti. Per quanto riguarda i minori, anche il loro diritto al libero sviluppo della loro personalità e alla loro capacità e maturità di prendere decisioni deve essere preso in considerazione. Ed inoltre, l’accesso al percorso di affermazione di genere deve essere completamente gratuito.

Potenziamento del SAIFIP – Servizio di Adeguamento tra Identità Fisica e Identità Psichica, collocazione dignitosa dello stesso e impiego della telemedicina

 

  1. CAMPAGNE DI COMUNICAZIONE

Realizzazione di campagne di informazione e sensibilizzazione per accrescere l’attenzione sulle tematiche della discriminazione verso le persone LGBT e per fornire alle persone interessate le informazioni necessarie per la tutela dei propri diritti

 

  1. MIGRANTI

Accoglienza, cura e riabilitazione fisica e psicologica degli stranieri LGBT e dei rifugiati che hanno subito torture e violenze in ragione del proprio orientamento sessuale o identità di genere, considerando che in oltre 70 paesi nel mondo sono previste pene carcerarie o punitive per le persone LGBT+. Semplificazione dell’accesso alla medicina di base

 

  1. CARCERI

Iniziative di prevenzione e supporto per le persone LGBT presenti nei carceri, anche al fine di inserirli nei percorsi formativi e di inserimento professionale

 

  1. SENZA FISSA DIMORA

Accompagnamento e recupero delle funzioni personali e sociali di base delle persone LGBT senza fissa dimora che sono stati allontanati dalla propria famiglia di origine a causa del proprio orientamento sessuale o della propria identità di genere

 

  1. ANZIANI LGBT+

Sostenere l’attivazione di esperienze di co-housing sociale, per Anziani LGBT+, individuando strutture pubbliche Regionali o di altri enti locali. Promuovere azioni contro la solitudine degli anziani LGBT+

 

  1. CULTURA LGBT+

Sostegno ad azioni culturali che promuovano la cultura LGBT+. Azioni contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia

 

  1. AZIONI TERRITORIALI. IL LAZIO NON E’ SOLO ROMA

Impegno concreto e serio per la diffusione dei servizi sovraindicati su tutto il territorio regionale. Il Lazio non è solo Roma ed è necessario tutelare in primis le persone LGBT+ che si trovano al di fuori della Città Metropolitana di Roma, spesso isolate e senza luoghi di riferimento

 

  1. PER UNA LEGGE EFFICACE CONTRO L’OMOTRANSFOBIA

Per la creazione di un modello di legge regionale contro l’omotransfobia che sia efficace, e che non rimanga lettera morta. Il Lazio diventi punto di riferimento per la proposta di leggi regionali avanzate, incardinando azioni concrete. Nessun percorso a ritroso verso modelli non funzionali e dimostratosi vuoti, ma proposte che realmente tutelino le vittime. Una legge è una legge se è efficace, nessuna propaganda sulle persone LGBT+

 

  1. STANZIAMENTO FONDI: IMPEGNO, NON SOLO PAROLE

Per un impegno concreto, in fase di attuazione dei punti sopraindicati con specifici fondi stanziati, sia che si tratti di azioni singole che all’interno di una legge contro l’omotransfobia. Per un lavoro accanto agli enti del terzo settore, che sia di supporto e non di scarico di lavoro sulle sole forze di volontariato

 

Download – Lazio 2023_ Piattaforma Regionale LGBT

TDOR 2022 – TUTTI GLI EVENTI

In occasione del 20 novembre, TDoR – Transgender Day of Remembrance, – Giornata di Commemorazione delle vittime di transfobia, Gay Center, insieme alle associazioni federate Arcigay Roma – Azione Trans e Differenza Lesbica Roma, promuove e partecipa alla seguenti iniziative:

  • 18 novembre | h 18:00 | CentroAmerica Diversa | Via Galvani, 51F |La situazione delle persone LGBTI in America Centrale | in collaborazione con Giovani Gay Center e Arcigay Nazionale

  • 19 novembre | h 16:00 | Intersextional – a cura di Differenza Lesbica Roma | Via Galvani 51F |
    Sensibilizzazione, Approfondimento e confronto rivolto a tuttə
  • 20 novembre | h 17:00 | Transgender Day of Remembrance | Stazione Termini – Via Giolitti |

    Corteo silenzioso fino a Piazza Esquilino – evento promosso insieme alle associazioni LGBT+ di Roma

  •  21 novembre | h 11:00 | Inaugurazione targa dedicata a Laura Ursaru e a tutte le vittime di transfobia | Parco del Turismo
  • 21 novembre | h 17:00 | Attaverso il Genere | Sala Rossa Municipio VII – Piazza di Cinecittà, 11 |
    in collaborazione con Municipio VII e Programma Integra

Inoltre Gay Center propone la formazione Gay Help Line “Stand up for Victims Right”tutte le info

Sarà poi inaugurata il 21 novembre “Casa di Ornella” struttura per vittime di transfobia.

Vi chiediamo inoltre di sostenere le spese funerarie e di trasporto della salma di una vittima colombiana di transfobia, morta a Roma, che ancora non ha ricevuto una degna sepoltura. Potete farlo effettuando una donazione cliccando qui, e visualizzando tutte le modalità di donazione. I contributi eccedenti ai costi saranno destinati a progetti contro la transfobia. Ricordatevi di inserire in causale il riferimento “tdor2022“: https://arcigayroma.it/chi-siamo/sostienici/

PRESIDENTE DI AZIONE TRANS VINCE CAUSA PER DIFFAMAZIONE CONTRO L’EX DIRETTORE DEL TEMPO GIANMARCO CHIOCCI E LA GIORNALISTA VALENTINA CONTI

A marzo 2018 l’attivista e presidente di Azione Trans Richard Bourelly era stato invitato dagli studenti del liceo Newton di Roma per intervenire durante la co-gestione, essendo anche un noto YouTuber e divulgatore. La sera prima la dirigente scolastica annullava l’incontro per “motivi tecnici”, ma la mattina seguente sul quotidiano Il Tempo la giornalista Valentina Conti scriveva che, secondo la preside, l’incontro sarebbe stato annullato perché l’ospite voleva parlare dei suoi trascorsi con la droga e il carcere. Bourelly sostenuto dall’avvocato Alessandro Cataldi di Gay Help Line e Azione Trans, dopo quattro anni di lotta oggi vede riconosciuta in tribunale la verità. La condanna nei confronti dell’Ex direttore de Il Tempo Gianmarco Chiocci, oggi direttore di ADNKronos, e la giornalista Valentina Conti è per diffamazione a mezzo stampa, per non aver verificato la fonte né contattato il diretto interessato prima di pubblicare la notizia falsa.

L’articolo di giornale diffamatorio del 20 marzo 2018 titolava: “La preside invita il trans a fare lezione, non parlerà di quel mondo ma racconterà le sue esperienze negative” e recitava “non è un racconto sul mondo trans, ma un incontro in cui racconterà le sue esperienze negative come la droga e il carcere, che è riuscito a superare”.

Richard Bourelly, presidente di Azione Trans dichiara: “La vita e il lavoro delle persone trans, soprattutto donne, vengono quasi giornalmente screditati e messi in discussione dai nostri media. Anche violando la nostra privacy e utilizzando linguaggi offensivi o scorretti. Sono felice del fatto di aver avuto al mio fianco anche Gay Center.”

“Gay Help Line 800.713.713 anche in collaborazione con Azione Trans garantisce ascolto e consulenza gratuita, anche legale, a tutte le persone lgbt+ o alleate che hanno bisogno di supporto per difendere i propri diritti e la propria dignità, grazie al lavoro di decine di operatori e operatrici nonché team professionali al servizio della comunità” spiega la coordinatrice del servizio, Alessandra Rossi. Mentre Pietro Turano, portavoce del Gay Center, conclude: “Sperando che in quattro anni siano stati risolti i problemi tecnici del Newton, rimaniamo disponibili per organizzare incontri nella scuola, come facciamo da anni in moltissime altre”

26 FEBBRAIO | H 18:00 | PRESENTAZIONE DEL LIBRO BARBA DI ALEC TRENTA

Gay Center con Libreria Antigone Roma presenta 
“Barba” il primo fumetto di Alec Trenta 
saranno presenti l’autore e Pietro Turano 
Sabato 26 febbraio ore 18 @ Gay Center (Via Galvani 51F, Roma)
ingresso gratuito 
«Prima solitudine e vuoto, vai rubando pezzi di identità altrui. Poi inizi a riconoscerti. In mezzo uno scarto, che avviene anche grazie a libri come questo» Pietro Turano
«Sono nato Lisa, ma dentro sono sempre stato Ale. Devo solo darmi il consenso a essere me stesso. Perché alla fine, nei tuoi fondali, lo sai chi sei. Anche se non è facile arrivarci». Il percorso di Ale è pieno di domande: sarò sempre io? Il mio cane continuerà a riconoscermi? Smetterò di essere un paguro sensibile e diventerò una bestia testosteronica? Potrò continuare a ballare le canzoni di Beyoncè? Ma anche di traguardi sorprendenti: dalle reazioni amorevoli della madre al primo incontro con lo psicologo, dai rapporti che cambiano (o no) con gli amici e le amiche al legame speciale con Celeste, di cui si innamora. Ale scopre che la vera domanda non è cosa significa essere uomo o cosa significa essere donna, ma cosa significa essere se stessi.

19 FEBBRAIO | 15-18 | CONVEGNO GENERE E IDENTITA’

Gay Center e Azione Transcon la partecipazione di Luiss University Presspresentano il I Convegno Gay Help Line..Genere e Identitàil benessere delle persone transgender e gender non conformingin età giovane e adulta
Sabato 19 febbraio | h 15 – 18presso Gay Center – via Luigi Galvani 51FRelatori:

  • Laura Erickson-Schroth, psichiatra Columbia University, NY
  • Benjamin Davis, psicoterapeuta Full Spectrum Creative Arts Therapy, NY
  • Maddalena Mosconi, psicoterapeuta Area Minori SAIFIP
  • Francesco Lombardo, endocrinologo Umberto I – La Sapienza
  • Richard Thunder, sociologo Azione Trans

.Un’occasione per confrontarsi con personalità di rilievo a livello nazionale e internazionale in ambito scientifico,  per mettere al centro il principio di autodeterminazione e il supporto professionale ai percorsi di affermazione di genere.Questo convegno sarà un’occasione per informare e dare strumenti di conoscenza a chi ha responsabilità educative e di cura nei confronti di adolescenti e giovani con incongruenza di genere..

Scarica il materiale informativo.

* si ringrazia Fumettibrutti per l’illustrazione in locandina realizzata ad hoc e gentilmente concessa per il convegno